
URTO
Il Calcio Storico Fiorentino è uno degli sport più antichi e più violenti d’Europa. Calcio, rugby e lotta si fondono in un rituale rinascimentale, giocato in costume sulla sabbia di Piazza Santa Croce. La sua immagine non dice niente di tutto questo.
Lo sport ha cinquecento anni. La sua immagine non l’ha decisa nessuno.

Urto vuol dire impatto, e il marchio è costruito per darne uno. Quattro maiuscole condensate stanno su una griglia rigida, con spalle squadrate e contrografie strette. Il nome si legge come una collisione.
La palette è la mappa di Firenze. Gli stessi rossi e blu riempiono le gradinate di Santa Croce, e ogni colore traduce un quartiere.
Due grottesche condensate, scelte per compressione e forza. Niente grazie, niente nostalgia: le lettere devono colpire quanto lo sport.
Ogni maglia porta un solo motivo: il rosone di Santa Croce. La basilica incornicia il campo, e la sua geometria diventa un jacquard all-over. Una geometria, quattro colori, uno per ogni quartiere storico.
Un rituale secolare, ridisegnato come un brand che la città può indossare.

Il sistema visivo
Tipografia condensata e immagini ad alto contrasto portano la fisicità dello sport. Il sistema editoriale tiene dalla stampa allo schermo, e lascia spazio per variare.

L’approccio
Fotografia, tipografia e grafica lavorano come un sistema solo. Trattano il Calcio Storico come una cosa che accade adesso, non come un reperto.

Le applicazioni
Il sistema esce dal campo: una linea editoriale, street media e stampati da match-day, portati in giro per la città.
Un’identità che dice fuori quello che succede in campo.

«Il problema non è mai stato lo sport. Era tutto quello che gli stava intorno, e non l’aveva deciso nessuno.»







