Processuale MOFU
Brief di brand identity: cosa preparare
Per iniziare un progetto di identità servono tre cose: i materiali in circolazione, le decisioni già prese e i vincoli veri.
Averle pronte prima della prima call fa risparmiare una fase intera.
//01 I materiali da raccogliere
Serve l’inventario di quello che c’è, non la selezione di quello che funziona.
- Il marchio nei file originali, non l’immagine presa dal sito.
- Tutto quello che è in circolazione: catalogo, preventivo, presentazione, insegna, mezzi.
- Le fotografie che usate davvero, comprese quelle che non vi piacciono.
- I profili social attivi, e quelli aperti e mai usati.
La distanza fra questi pezzi è il punto di partenza del lavoro. Toglierne uno perché imbarazza toglie un dato.
//02 Le decisioni già prese
Molte aziende arrivano dicendo che non hanno deciso niente. Quasi sempre non è vero.
Il nome, i colori usati da anni, il modo di rispondere al telefono, quello che non fate mai: sono decisioni, anche quando nessuno le ha scritte.
Metterle su carta prima di iniziare separa quello che è stato scelto da quello che è capitato.
//03 Le domande a cui conviene aver risposto
Quattro domande definiscono il perimetro meglio di qualunque elenco di desideri.
- Chi decide, alla fine. Una persona sola, oppure un gruppo.
- Cosa non deve cambiare per nessun motivo.
- Quali sono i tre concorrenti con cui vi confrontano i clienti.
- Quando serve che il progetto sia finito, e perché quella data.
L’ultima è la più utile. Una data con un motivo dietro definisce il perimetro; una data senza motivo lo comprime e basta.
//04 Se vuoi vederlo applicato
Il perimetro, il processo e i costi stanno nella pagina brand identity.